Tartaruga marina ferita o morta: cosa fare e chi chiamare
Hai trovato una tartaruga marina ferita, spiaggiata o morta? Scopri cosa fare, gli errori da evitare e chi chiamare a Bisceglie e sulle coste italiane.
Una tartaruga marina ha bisogno di aiuto. Sapresti cosa fare?
Immagina di passeggiare sulla spiaggia, magari proprio a Bisceglie, e di trovarti davanti una tartaruga marina. È immobile, sembra ferita oppure, purtroppo, potrebbe essere morta.
La prima reazione è avvicinarsi, toccarla, cercare di aiutarla. Ma attenzione: anche un gesto compiuto con le migliori intenzioni può compromettere la sua sopravvivenza.
Dopo il triste ritrovamento della tartaruga sulla spiaggia di Salsello, ho deciso di raccogliere alcune indicazioni fondamentali che tutti dovremmo conoscere.
Perché amare il mare significa anche sapere come proteggere le creature che lo abitano.

1. Hai trovato una tartaruga marina viva ma in difficoltà?
Una tartaruga potrebbe aver bisogno di soccorso se presenta ferite evidenti, è intrappolata in reti o lenze, galleggia senza riuscire a immergersi oppure si trova spiaggiata in condizioni di evidente sofferenza.
Ecco cosa fare:
- Mantieni una distanza di sicurezza ed evita di spaventarla.
- Chiama immediatamente la Guardia Costiera al numero 1530.
- Comunica il luogo esatto del ritrovamento, possibilmente con le coordinate GPS.
- Se possibile, scatta fotografie senza flash e senza disturbare l'animale.
- Tieni lontani curiosi, bambini e animali domestici.
- Segui le indicazioni degli operatori e attendi l'intervento del personale specializzato.
Cosa non devi assolutamente fare
- Non trascinare la tartaruga verso il mare.
- Non tentare di rimetterla in acqua autonomamente.
- Non rimuovere ami o altri oggetti conficcati nel corpo.
- Non tirare lenze o reti avvolte intorno all'animale.
- Non somministrare cibo o acqua.
- Non sollevarla o trasportarla senza istruzioni degli esperti.
Se la tartaruga è esposta al sole, chiedi agli operatori come proteggerla nell'attesa dei soccorsi. Evita interventi improvvisati.
Ricorda: una tartaruga immobile non è necessariamente morta. Soltanto personale competente può valutare correttamente le sue condizioni.
2. Hai trovato una tartaruga marina morta sulla spiaggia?
Anche in questo caso la segnalazione è molto importante.
Una tartaruga morta può fornire informazioni preziose sulla salute del nostro mare, sulle minacce alla fauna marina e sulle possibili cause del decesso.
Il ritrovamento deve essere comunicato alle autorità competenti, che potranno attivare le procedure di registrazione, eventuali accertamenti veterinari e successiva rimozione.
Come comportarsi:
- Non toccare la carcassa.
- Non tentare di spostarla o seppellirla.
- Non gettarla nuovamente in mare.
- Segnala il ritrovamento alla Guardia Costiera chiamando il 1530.
- Indica posizione, condizioni dell'animale e riferimenti per raggiungere il luogo.
- Se puoi farlo in sicurezza, documenta il ritrovamento con fotografie scattate a distanza.
La gestione della carcassa richiede procedure specifiche. Dopo gli eventuali accertamenti scientifici e sanitari, la rimozione e lo smaltimento devono essere organizzati dai soggetti competenti secondo le procedure territoriali.
3. Una tartaruga nuota tranquillamente vicino alla costa: cosa fare?
Questa volta la risposta è semplicissima: ammirala, ma lasciala tranquilla!
Nel nostro Adriatico vivono e transitano tartarughe marine, soprattutto esemplari di Caretta caretta.
Avvistarne una mentre nuota è un'esperienza straordinaria.
Non inseguirla, non cercare di accarezzarla, non darle da mangiare e, se ti trovi in barca, evita di avvicinarti o tagliarle la strada.
La cosa migliore che possiamo fare è rispettare la sua libertà.
4. E se una tartaruga arriva sulla spiaggia per deporre le uova?
Attenzione: non tutte le tartarughe che raggiungono la spiaggia sono in difficoltà.
Una femmina adulta potrebbe essere arrivata per deporre le uova.
In questo caso è fondamentale:
- Restare a distanza e mantenere il silenzio.
- Non utilizzare flash, torce o altre luci dirette.
- Non toccare l'animale, le uova o eventuali piccoli.
- Non calpestare le tracce lasciate sulla sabbia.
- Avvisare immediatamente la Guardia Costiera al 1530.
- Non diffondere sui social la posizione precisa del possibile nido prima che sia protetto.
Gli esperti provvederanno a verificare e mettere in sicurezza l'area.
5. Chi interviene dopo una segnalazione?
La Guardia Costiera rappresenta uno dei principali riferimenti per attivare la rete di intervento.
A seconda della situazione e delle procedure territoriali possono essere coinvolti:
- La Capitaneria di Porto e gli uffici marittimi competenti.
- I Centri di Recupero Tartarughe Marine.
- Le associazioni ambientaliste autorizzate, tra cui il WWF.
- I servizi veterinari delle ASL.
- Gli istituti scientifici e zooprofilattici.
- Il Comune e i servizi incaricati della rimozione, quando competenti.
Non tutti svolgono lo stesso compito: soccorso, censimento, accertamenti sanitari e smaltimento possono richiedere interventi differenti.
6. Il caso della tartaruga di Salsello, a Bisceglie
Proprio sulla spiaggia di Salsello ho documentato la presenza di una tartaruga marina morta che, secondo le informazioni raccolte, si trovava lì da circa venti giorni.
Ho contattato personalmente il WWF, che mi ha riferito che l'esemplare era già stato censito e registrato e che si attendeva la successiva rimozione.
È una vicenda che continuerò a seguire, chiedendo agli enti competenti aggiornamenti sulla procedura.
Ma soprattutto vorrei che questo ritrovamento diventasse un'occasione per imparare qualcosa.
Una segnalazione tempestiva e corretta può contribuire a salvare una tartaruga ancora viva e a raccogliere informazioni preziose quando purtroppo è già morta.
Salva questo numero: 1530
Se trovi una tartaruga marina ferita, in difficoltà o morta, ricorda il 1530, Numero Blu della Guardia Costiera, gratuito e attivo 24 ore su 24.
Non devi essere un biologo marino per fare la differenza. A volte basta una telefonata.
Il mare ha bisogno anche di noi
Ogni giorno il mare mi regala qualcosa: serenità, emozioni, libertà.
Ma il mare non è soltanto un luogo dove cercare il nostro benessere.
È la casa di creature straordinarie, alcune delle quali attraversano il Mediterraneo per tutta la loro vita.
Proteggerle significa rispettare quella vita, anche quando non possiamo più salvarla.
Vuoi conoscere meglio le tartarughe marine che popolano il nostro Adriatico? Scopri da dove arrivano, quanto possono diventare grandi e la storia del ritrovamento di Salsello nel nostro approfondimento: Ma davvero nel mare di Bisceglie ci sono tartarughe così grandi?
Se questo articolo ti è stato utile, condividilo. Potrebbe raggiungere qualcuno che un giorno si troverà davanti a una tartaruga in difficoltà e saprà finalmente come comportarsi.
E se hai mai avvistato una tartaruga marina lungo le nostre coste, raccontami la tua esperienza nei commenti.
Marco Mare – Il mare come medicina. 🌊🐢
Fonti e approfondimenti: