Tutto è cominciato con una domanda di Daniel
«Ma possibile che a Bisceglie ci siano tartarughe così grandi nel mare? Da dove è arrivata?»
A scrivermi queste parole è stato Daniel, un ragazzo che segue Marco Mare e che ha commentato il mio video della tartaruga marina ritrovata morta sulla spiaggia di Salsello, a Bisceglie.
Daniel, voglio partire proprio dalla tua domanda, perché mi hai dato l'occasione di raccontare qualcosa che forse molti di noi non conoscono.
Sì, nel nostro mare vivono e transitano tartarughe marine anche molto grandi. E non arrivano necessariamente da chissà dove!
La Caretta caretta: una grande viaggiatrice del Mediterraneo
La tartaruga marina più comune nell'Adriatico è la Caretta caretta, conosciuta anche come tartaruga marina comune.
Gli esemplari adulti possono avere un guscio lungo circa un metro e pesare oltre 100 chilogrammi.
Sono animali straordinari, capaci di percorrere migliaia di chilometri durante la loro vita.
L'Adriatico rappresenta un'importante area di alimentazione e crescita. Qui trovano granchi, molluschi e altri organismi marini di cui si nutrono.
Le tartarughe marine non sono visitatrici fuori posto: il nostro Adriatico fa parte del loro ambiente naturale.

Da dove arrivano le tartarughe che nuotano davanti a Bisceglie?
Alcune tartarughe nascono sulle spiagge della Grecia, della Turchia e di altre zone del Mediterraneo.
Durante la loro vita si spostano seguendo le condizioni ambientali e la disponibilità di cibo.
Una tartaruga che nuota davanti a Bisceglie potrebbe quindi aver attraversato buona parte del Mediterraneo oppure frequentare da anni le acque dell'Adriatico.
Non possiamo conoscere la provenienza di un singolo esemplare senza informazioni scientifiche specifiche, come quelle ottenute attraverso il monitoraggio satellitare.
Nel nostro mare non c'è soltanto la Caretta caretta
Il Mediterraneo ospita anche altre specie di tartarughe marine, come la tartaruga verde (Chelonia mydas) e la più rara tartaruga liuto (Dermochelys coriacea).

La loro presenza è molto meno comune rispetto alla Caretta caretta, ma ci ricorda quanto sia ricca e sorprendente la biodiversità marina.
Sotto la superficie del mare che osserviamo ogni giorno si nasconde un mondo che spesso conosciamo soltanto in minima parte.

La tartaruga di Salsello: una storia che merita attenzione
Purtroppo, il motivo per cui oggi ne stiamo parlando è triste.
Da circa venti giorni, secondo quanto ho documentato, una tartaruga marina morta si trova sulla spiaggia di Salsello, a Bisceglie.
Ho contattato personalmente il WWF, che mi ha riferito che l'animale è già stato censito e registrato e che ora si attende la rimozione da parte degli organismi competenti.
Al momento non conosco la causa della morte, né posso confermare con certezza a quale specie appartenga l'esemplare ritrovato.
Le tartarughe marine affrontano numerosi pericoli: catture accidentali nelle reti da pesca, ingestione di plastica, collisioni con le imbarcazioni e alterazioni degli habitat.
Sarebbe però scorretto attribuire una di queste cause alla tartaruga di Salsello senza accertamenti scientifici.
Quello che chiedo è semplice: che si verifichi la situazione e si provveda quanto prima alla corretta rimozione della carcassa.
Cosa possiamo fare per proteggere le tartarughe marine?
La prima cosa è imparare a riconoscere e rispettare questi animali.
- Se incontriamo una tartaruga mentre nuotiamo o siamo in barca, osserviamola a distanza senza inseguirla.
- Non tocchiamola e non ostacoliamo i suoi movimenti.
- Evitiamo di abbandonare plastica, lenze e altri rifiuti nell'ambiente marino.
- Se troviamo una tartaruga ferita, in difficoltà o spiaggiata, contattiamo la Guardia Costiera al numero 1530, evitando interventi improvvisati.
Anche una semplice segnalazione può contribuire alla protezione di questi straordinari animali.
Hai trovato una tartaruga marina in difficoltà o morta? Sapere come comportarsi può fare la differenza. Ho preparato una guida pratica per capire chi contattare, cosa fare e quali errori evitare. Leggi l'approfondimento: Tartaruga marina ferita o morta: cosa fare e chi chiamare.
Grazie, Daniel! Il mare ha ancora tanto da insegnarci
Voglio concludere tornando alla domanda da cui è nato questo articolo.
Caro Daniel, grazie per avermi scritto.
La tua curiosità mi ha fatto riflettere su quanto abbiamo ancora da imparare sul mare di Bisceglie.
Io lo frequento ogni giorno, lo amo in ogni stagione, ci entro anche quando arriva il freddo. Eppure continua a sorprendermi.
Pensare che sotto quella superficie possano nuotare tartarughe che hanno attraversato il Mediterraneo per anni mi emoziona.
La tartaruga ritrovata a Salsello ha avuto un destino triste, ma può lasciarci qualcosa di importante: una maggiore consapevolezza della vita che abita il nostro mare.
Perché il mare non è soltanto il luogo dove andiamo a fare il bagno. È una casa piena di vita. E noi abbiamo il dovere di rispettarla.
Continuerò a seguire la vicenda di Salsello e a raccontarvi gli sviluppi.
E voi? Avete mai avvistato una tartaruga marina nelle acque di Bisceglie o lungo la costa pugliese? Raccontatemelo nei commenti!
Marco Mare – Il mare come medicina. 🌊